Coordinatore: Ugo Spezza
Missione: Il Laboratorio di Previsioni Futurologiche dell'AIT si pone come obiettivo l'analisi dei possibili o probabili scenari futuri, partendo da basi scientifiche, ovvero dallo studio dei trend sociali e tecnologici già in atto e dei prototipi di nuovi oggetti tecnologici non ancora in commercio, ma già esistenti e funzionanti. L'ipotesi di base della futurologia "scientifica" non e' tanto che si possa conoscere con certezza il futuro, ma piuttosto che se si vuole comprendere con buona approssimazione lo sviluppo della società umana si deve innanzitutto riconoscere il ruolo rivoluzionario dello sviluppo tecnico e scientifico. In quest'ottica verranno studiati i passi che l'uomo sta compiendo nella trasformazione del pianeta, nella colonizzazione dello spazio, e nella mutazione controllata del proprio fenotipo e genotipo.
Coordinatore: Roberto Guerra
Ricercatori: Graziano Cecchini, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli, Eugenio Squarcia, Giovanni Tuzet, Sandro Battisti e Marco Milani
Missione: Il Laboratorio di Letteratura Futurista (LLF) intende promuovere il rilancio e l'ulteriore sviluppo del futurismo letterario e poetico, nell'ambito del più vasto fronte culturale e scientifico aperto nel XXI secolo dal transumanesimo. Oggetto d'analisi e di produzione sono la nuova parola futuristica e transumanistica, sia in ambito squisitamente letterario sia postletterario, alla luce della mutazione elettronica in atto. Le sperimentazioni variano dalla poesia visiva alla poesia sonora alla videopoesia e all'arte elettronica e futuribile in senso lato. Il laboratorio intende coltivare e rafforzare le sinergie già in atto con il celebre Paolo Ruffilli, poeta scrittore storico delle neoavanguardie, e l'altrettanto notissimo artista Graziano Cecchini, al secolo Rosso Trevi, leader di Azione Futurista. Nel laboratorio confluiscono fin d'ora le ricerche specifiche avviate dal neofuturismo, per esempio, a livello letterario, la nuova parola dinanimista (Dinanimismo) e, a livello elettronico, la nuova parola robotista (Robotismo). I ricercatori utilizzano come strumenti di produzione e divulgazione la casa editrice online Futurist Editions (sorta nel 2009, con già all'attivo 14 eBook), tre webzine - ovvero Futurismo 2009, Sands From Mars e Recensione Dinanimista - e numerori blog (tra i quali Scienza e Futuro).1) Laboratorio di Previsioni Futurologiche (LPF).
Coordinatore: Emmanuele Pilia
Missione: Il Laboratorio di Postarchitettura nasce nell'intento di indagare le possibili sinergie tra gli sviluppi tecnici e artistici dell'architettura e l'evoluzione autodiretta dell'uomo, apparentemente avviato verso una mutazione in senso postumano. La Postarchitettura si interroga sulla possibilità di creare condizioni ambientali e urbane che possano risultare soddisfacenti sia per l'attuale uomo in fase di transizione (transumano) sia per il futuro essere senziente frutto della mutazione tecnologica (postumano). Verranno dunque scandagliate le pieghe createsi tra le varie discipline scientifiche e umanistiche, gettando ponti e tenendo sempre fisso lo sguardo verso la possibilità di una architettura oltre gli edifici, che possa soddisfare l'esigenza primaria dell'uomo di assecondare la propria indole. L'indole dell'uomo e' trascendere se stesso, mutare incessantemente, porsi in eterno divenire. Per non soffocare gli esseri dei futuro (che potremmo essere noi stessi potenziati!) con soluzioni architettoniche concepite a misura d'uomo - così come noi umani del presente dobbiamo spesso subire il peso soffocante di architetture concepite nel passato, a misura di passato, inadeguate a reggere lo sviluppo impetuoso della tecnica - dobbiamo sin d'ora concepire una nuova architettura oltre l'architettura, un'architettura dinamica che preveda la possibilità di essere facilmente demolita, destrutturata, ristrutturata, riadattata, riciclata. Ma anche una architettura che, per la stessa ragione, sfrutti tutte le potenzialità dello spazio virtuale, o ciberspazio, ove la trasformazione radicale ed istantanea incontra minori limitazioni strutturali. Gran parte della nostra vita si svolge ormai nel ciberspazio. Al livello delle interfacce, il postarchitetto può dare un contributo sostanziale alla ricostruzione dell'universo. Questo laboratorio aiuterà immaginazione e tecnologia ad incontrarsi sul terreno della Postarchitettura.
Coordinatore: Antonio Saccoccio
Ricercatori: Vittorio Borghese, Paolo Ciccioli, Elisabetta Mattia
Missione: L’irruzione dei nuovi media digitali e interattivi nella realtà contemporanea ha provocato, nel giro di appena un decennio, una nuova trasformazione della sensibilità umana. Ogni innovazione tecnologica è in grado di incidere profondamente nella nostra psiche e di rinnovarne le strutture. L’era elettrica, nella sua transizione dall’analogico al digitale, sta sviluppando inesorabilmente un nuovo paradigma interattivo, reticolare, connettivo, crea(t)tivo. L’uomo del Futuro sarà certamente sempre più immensificato da numerose estensioni del proprio corpo, in grado di portare se stesso istantaneamente in tutto il mondo e allo stesso tempo di ridurre il mondo ad un unico punto. In questo laboratorio, che nasce dalla sinergia tra Net.Futurismo e Transumanismo, si vogliono sviluppare in particolare le relazioni esistenti tra i nuovi media, l’arte e la comunicazione. Le stesse modalità di conduzione del laboratorio saranno in linea con il nuovo paradigma reticolare oggi dominante: verrà costruito un vero e proprio network di tutti gli studiosi, gli artisti e i liberi pensatori che sono interessati, a vario titolo, ad analizzare questa nuova inesorabile trasformazione della nostra sensibilità.