CHI SIAMO
Dichiarazione dei fondatori
L'Associazione Italiana Transumanisti nasce ufficialmente nel 2004 come sezione della World Transhumanist Association e grazie alla confluenza di club, circoli, gruppuscoli, collettivi, e individui provenienti da diverse esperienze politiche e culturali, ma accomunati dalla valutazione positiva del progresso scientifico e tecnologico e, in special modo, delle innovazioni tese al potenziamento della specie umana in vista della creazione di una specie oltreumana. Alla fine del 2006 l'associazione è stata formalizzata mediante atto pubblico ed ha avviato le pratiche per ottenere il riconoscimento.
Già intorno alla fine del Ventesimo secolo iniziano ad avvicinarsi al movimento transumanista intellettuali e militanti influenzati dalle idee dell'umanesimo, dell'illuminismo, del positivismo, del neopositivismo, del razionalismo critico, del superomismo nietzscheano, del marxismo trotzkista, del futurismo italiano e russo, dell'estropianesimo, della futurologia e della letteratura fantascientifica. Particolare impegno viene profuso dai membri della Società Materialista Italiana, attiva dal 1986, e dal Circolo dei Prometeici (fondato nel 1992). Nel 2004 la SMI e il CDP sciolgono le proprie organizzazioni per farle confluire nell'AIT, sulla base di un comune sentire.
Comune è il rifiuto del razzismo, del bigottismo, della superstizione, dell'integralismo e del fanatismo religioso, dell'ignoranza volontaria, delle discriminazioni sessuali, del culto della tradizione, del passatismo, della tecnofobia, e di ogni atteggiamento antiscientifico comunque motivato.
Comune è l'apprezzamento per ogni iniziativa tesa a incrementare la conoscenza in tutti i campi del sapere e in special modo nei settori dell'epistemologia, delle scienze naturali, della robotica, delle biotecnologie, dell'intelligenza artificiale e della nanotecnologia, nonché la divulgazione di tale conoscenza e la riflessione sugli aspetti etici, sociali e filosofici delle scoperte scientifiche.
Comune è l'intenzione di ergersi a guardia della rivoluzione tecnologica in atto e di difendere con ogni mezzo legale (ovvero, nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica Italiana) il processo che sta conducendo l'umanità verso la condizione postumana.
Comune è la fiducia nella vittoria finale del transumanesimo.