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UNIWERSYTET JAGIELLONSKI

INSTYTUT SOCJOLOGII

STUDIA MAGISTERSKIE I DOKTORAŃCKIE

DR HAB. RICCARDO CAMPA

 

ANALISI DEL TERRORISMO ITALIANO

 

OBIETTIVI DEL CORSO

Gli obiettivi principali del corso sono tre: 1) famigliarizzare gli studenti con l’analisi sociologica del terrorismo; 2) Approfondire la conoscenza del terrorismo italiano, in special modo quello di matrice comunista e fascista; 3) apprendere strategie di traduzione di testi scritti da storici, sociologi e giornalisti sullo stesso tema.

 

TIPOLOGIA DEL CORSO

Il corso si configura come un "Translatorium" strutturato su 30 ore complessive distribuite nel primo semestre (invernale), secondo il criterio di due ore a settimana. Il docente presenterà l’argomento della lezione nella prima ora e richiederà la partecipazione attiva degli studenti nella seconda ora, che sarà destinata alla traduzione dei testi.

 

VALUTAZIONE

Agli studenti sarà chiesto di frequentare regolarmente le lezioni e di partecipare attivamente. Al termine del corso saranno sottoposti ad un test scritto contenente alcune domande sul programma del corso ed un breve testo da tradurre. Il docente consegnerà la lista delle possibili domande al termine delle lezioni. Chi passerà il test otterrà una firma e 4 punti ECTS. Agli studenti provenienti da altri corsi di laurea potrà, su richiesta, essere dato un voto.

 

ARGOMENTO DEL CORSO

Il corso è strutturato in quattro parti. Prima, analizzeremo in prospettiva sociologica alcuni eventi della storia italiana che precedono il fenomeno terrorismo, in particolare il boom economico, il sessantotto e l’autunno caldo dei lavoratori del 1969. La seconda fase sarà incentrata sull’analisi del terrorismo di ispirazione marxista-leninista ed in particolare sullo studio delle Brigate Rosse, nelle varie fasi della propaganda armata, dell’attacco al cuore dello Stato, della divisione e dissoluzione, della ricomparsa. Attenzione verrà posta sul sequestro e l’uccisione dell’onorevole Aldo Moro e anche sull’attività di altri gruppi di estrema sinistra, come i GAP (Gruppi di Azione Partigiana) i NAP (Nuclei Armati Proletari) e Prima Linea. Successivamente ricostruiremo le vicende del terrorismo nero o fascista nelle sue varie forme, con particolare attenzione all’attività di Ordine Nuovo e Ordine Nero. La quarta fase del corso sarà dedicata allo studio delle vicende attuali del terrorismo italiano, alle ultime azioni, alle indagini in corso, ai possibili legami con altre organizzazioni terroristiche internazionali. Tutti i temi verranno analizzati nell’ottica dell’approccio sociologico, che tende a spiegare con riferimento al contesto socioeconomico in cui i fenomeni si sviluppano e, soprattutto, tende a comprendere e spiegare più che giudicare, anche se alcune valutazioni e sconfinamenti nel normativo sono presenti nei testi adottati e - dato il tema - sono pressoché inevitabili.

 

BIBLIOGRAFIA

 

Manuali

  1. Bocca G. (1981), Il terrorismo italiano 1970/1980, BUR Rizzoli, Milano.
  2. Tranfaglia N., Labirinto italiano: radici storiche e nuove contraddizioni, Torino, Celid, 1984.
  3.  

    Studi monografici

  4. Anonimo, "La vecchia guardia Br rivendica l’omicidio di Biagi", in La Repubblica, 28 marzo 2002.
  5. Anonimo, "Omicidio Biagi: indagata Nadia Lioce", in La Repubblica, 14 marzo 2003.
  6. Brigate Rosse, "Documento delle Brigate Rosse con rivendicazione dell’iniziativa del 19 marzo 2002 a Bologna contro il consulente del ministero del lavoro Marco Biagi", in Caserta24ore (www.caserta24ore.it), 1 Marzo 2003.
  7. Acquaviva S., Guerriglia e guerra rivoluzionaria in Italia, Milano, Rizzoli, 1979.
  8. Pasquino G. (a cura di), La prova delle armi, Bologna, Il Mulino, 1984.
  9. Feltrin P., Il terrorismo di sinistra in Italia, 1970-1980, Firenze, Libreria Alfani Editrice, 1986.
  10. Cingolani G., La destra in armi: neofascisti italiani tra ribellismo ed eversione, Roma, Editori Riuniti, 1996.

 

STRUTTURA DEL CORSO

Ottobre

  1. Radici storiche del terrorismo (Tranfaglia 1984 - frammenti).
  2. Il cattocomunismo (Bocca 1981, 7-22).
  3. Il terrorista Feltrinelli (Bocca 1981, 23-34).
  4. La propaganda armata (Bocca 1981, 35-48; Feltrin 1986, frammenti)

Novembre

  1. Il terrorismo nero (Bocca 1981, 49-56, Cingolani 1996, frammenti).
  2. L’attacco alla magistratura (Bocca 1981, 57-66).
  3. I NAP (Bocca 1981, 67-75; Pasquino 1984, frammenti).
  4. L’arresto di Curcio e la fine delle "vecchie BR" (Bocca 77-86, Acquaviva 1979, frammenti).

Dicembre

  1. Il movimento (Bocca 1981, 87-98).
  2. Le "Nuove BR" (Bocca 1981: 99-108; Feltrin 1986, frammenti).
  3. Gli altri gruppi terroristici di sinistra (Bocca 109-118; Pasquino 1984, frammenti)
  4. Il processo alle "vecchie BR" (Bocca 1981, 119-128).

                   Gennaio

  1. Il caso Moro (Bocca 1981: 129-150).
  2. La sconfitta delle nuove BR (Bocca 151-167; Feltrin 1986, frammenti).
  3. La ricomparsa delle BR negli anni ’90 (Anonimo 2002, BR 2003)
  4. Sviluppi dell’omicidio Biagi (Anonimo 2003, nuovo materiale)

 

 

   

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